Psicoterapia familiare

La presa in carico inizia con tre, a volte quattro colloqui, detti preliminari, all’interno dei quali un solo terapeuta incontra solitamente tutta la famiglia, oppure all’inizio solo la persona portatrice di sofferenza insieme ai genitori e successivamente viene convocata anche la fratria.  Attraverso questi incontri, della durata di un’ora, un’ora e mezza, viene raccolta la storia del sintomo e le prime informazioni anamnestiche di ogni membro del nucleo familiare.

Dopo questa fase preliminare, inizia la fase di consultazione familiare, all’interno della quale si rintracciano i motivi delle sofferenze e si ipotizzano le spiegazioni delle difese sintomatiche messe in atto per trovare un equilibrio, seppur fragile e precario, all’interno della crisi. Questi incontri, cui solitamente è presente tutta la famiglia, hanno la durata di due ore e vengono svolti da due terapeuti, in quanto la mole di informazioni, il carico psichico e le risorse messe in atto, sono molteplici e complesse. Gli incontri hanno cadenza mensili, proprio per l’intensità e produttività degli incontri familiari.

Dopo questa seconda fase, prende avvio la fase terapeutica vera e propria, avendo come obiettivo il cambiamento. Durante questa fase  i formati possono cambiare notevolmente, in base al problema, l’età del paziente e il funzionamento intrapsichico dei membri della famiglia. Si può continuare, ad esempio, con formati familiari, con sedute parallele per la coppia di genitori e per il giovane paziente oppure possono esserci sedute con i soli fratelli.

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